Innovazione e competenze gli ITS della mobilità protagonisti a LetExpo 2026

Nel 2024 Cosimo era iscritto al primo anno di ITS Academy Mobilità, sede di Taranto, e frequentava il corso di Supply Chain Manager. A marzo di quello stesso anno, da studente dell’ITS, era in visita a LetExpo, la fiera della Logistica e dell’intermodalità che si svolge a Verona. A marzo del 2026 Cosimo è di nuovo tra quei padiglioni, non come studente ma come espositore. Si è diplomato e lavora con Infogestweb dopo aver concluso lo stage in azienda.

La storia di Cosimo contiene quelli che Guido Torrielli, presidente della Rete ITS Italy,  definisce “gli elementi del DNA degli ITS: imprese, giovani, competenze, risultati”. Il sistema ITS, ultimo nato nel complesso mosaico educativo e formativo nazionale, sta diventando maturo. Con gli impegni del Pnrr ormai alle spalle e la riforma del 4+2 all’orizzonte, il 2026 si annuncia come un anno di transizione verso una nuova e definitiva fase di crescita. “Tedeschi, francesi e inglesi guardano con ammirazione ai nostri ITS – ha sottolineato il presidente Torrielli – con il Pnrr abbiamo triplicato gli iscritti ed abbiamo realizzato laboratori tecnologici innovativi che ora bisognerà gestire e manutenere. Il 4+2 ci porterà nuovi studenti e sento parlare della creazione di 120mila figure professionali. Governo e Parlamento devono accompagnare questa nuova fase con provvedimenti adeguati”.

L’importanza del sistema ITS è stata ricordata anche dal presidente di Alis Italia, Guido Grimaldi, nel suo intervento di apertura a LetExpo 2026 (Verona, 10 – 13 marzo). D’altronde la stessa Associazione logistica della mobilità sostenibile guarda con grande attenzione agli Istituti Tecnologici Superiori attraverso Alis Academy, un network di scuole, ITS, università, centri di ricerca che si dedica alla valorizzazione del capitale umano e alla creazione di nuove opportunità occupazionali.

Proprio nello spazio Alis Academy di LetExpo 2026, si è svolto un interessante confronto tra gli ITS della filiera Logistica e Mobilità sul tema: “Laboratorio Italia, best practices e nuove frontiere per la mobilità sostenibile”. Vi hanno preso parte Laura Speri, direttore di ITS Last di Verona; Sigfrido Pilone, direttore di ITS Aerospazio di Torino; Marco Della Puppa, coordinatore didattico di ITS Marco Polo Academy di Venezia; Emanuela Di Luca, direttore ITS Most di Ortona; Pietro Granillo, responsabile area sviluppo ITS Tec Mos di Maddaloni (Ce); Silvio Busico, presidente nazionale della filiera ITS Logistica e Mobilità che ha fortemente voluto il panel a Verona. “In questo momento la grande forza degli ITS – ha evidenziato  Busico – sono i laboratori 5.0 realizzati con il Pnrr, realtà innovative che ci consentono di affrontare la grande sfida della transizione digitale mettendo in campo, ad esempio,  nuovi applicativi che utilizzano l’intelligenza artificiale per semplificare i processi della logistica e del trasporto intermodale. Guardando all’immediato futuro, con Sviluppo Lavoro Italia stiamo costruendo il nuovo repertorio ed i nuovi percorsi per soddisfare i bisogni di competenze ed essere al fianco delle imprese. Ringrazio LetExpo 2026 per aver dedicato un’intera area agli ITS e il presidente di Alis, Guido Grimaldi, per le partenership e le occasioni di lavoro create per gli studenti del sistema ITS”.

Un mondo, quello della logistica e dei trasporti, che sta cambiando anche da un altro punto di vista. “Fino a qualche anno fa questi settori erano quasi esclusivamente appannaggio degli uomini – ha spiegato Luigia Tocci, direttore di ITS Academy Mobilità – e anche le nostre attività risentivano di questo retaggio. Questa diffidenza, per fortuna, sta arretrando e ora anche le donne si avvicinano con entusiasmo ai nostri percorsi formativi in cui la presenza femminile ha raggiunto  quasi il 20% degli iscritti”.

ITS significa anche avere la possibilità, dopo il conseguimento del diploma, di intraprendere percorsi di autoimpresa. L’argomento è stato oggetto di un hackathon svoltosi sempre in Alis Academy. Gli studenti degli ITS, sotto la guida di Paolo Gagliardi, commercialista ed esperto di startup e di Nicola Lavenuta, Ceo di Macnil, hanno dovuto affrontare e risolvere problemi legati alla digital trasformation e al fleet management, cioè alla gestione dei mezzi di trasporto aziendali.

Taranto, 12 marzo 2026

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